Dr. Med. Leonardo SALOMONE NAVARRA DELLA TORRE

Iridologo Naturopata Nutrizionista

Master di Nutrizione (istituto nazionale della nutrizione Roma)

Perfezionato in medicina biointegrata (università G. D'Annunzio Chieti)

Perfezionato in fitoterapia clinica (università della Tuscia Viterbo)

Perfezionato in bioetica livello base ed avanzato (università cattolica Roma) ecc.

La papaia

La papaia e un delizioso frutto tropicale che cresce nei diversi continenti che hanno un clima caldo in quanto quest'albero non sopporta il freddo. Questo frutto dal sapore dolce ed intenso viene usato in india secondo la medicina tradizionale ayurveda per abbassare il Vata ed il Kapha, e per le sue qualità digestive e di natura calda con un sapore dolce leggermente pungente che una volta digerito diventa amaro, il frutto acerbo e verde e può essere cucina come una zucca, il suo colore a maturazione e giallo arancione per la presenza di betacarotene e altri carotenoidi, contiene zuccheri, glicosidi, gomma resina, ed enzimi che digeriscono grassi e proteine, è una ricca fonte di vitamine del gruppo A, complesso B, C e beta cryptoxanthin ed è inoltre ricco di minerali di cui il potassio. L'effetto della papaia su i Dosha lo caratterizza nel distruggere il Vata e Kapha ma il frutto molto maturo riduce anche il Pitta in eccesso,un uso quotidiano rinvigorisce l'organismo,favorisce il sonno, favorisce la digestione e l'assimilazione del cibo,migliora la funzionalità del fegato,viene consigliato per migliorare le funzioni urinarie specialmente quando vi e una diminuzione del flusso dell'urina, favorisce la produzione di latte nelle mamme in allattamento, per la donna e anche utile nelle dismenorree in quanto favorisce una mestruazione fisiologica. Il frutto e i suo succo hanno anche un azione benefica anti batterica e disintossicante sull'intestino, in quanto elimina il muco, pus ed infezioni intestinali. Le foglie e i semi della papaia possono essere usate sia per via interna che esterna, in cataplasmi per dolori e gonfiore anche articolari o mischiato ad olio di mostarda per massaggio, e per via interna semi e foglie hanno proprietà vermifughe. il suo succo e indicato in uso topico nelle tonsillite ed afta della mucosa orale. La papaia e utile per la nausea e disturbi mattutini, ha inoltre un alto valore nutritivo, ed un basso apporto calorico questo lo raccomanda per tutti coloro che sono a dieta. Attenzione i semi di papaya non vanno usati in gravidanza e durante l'allattamento anche se hanno forte proprietà anti parassitario, l'uso nei casi di  bambini deve avvenire sotto controllo medico.

IL cocco

noto come cocos nucifera

Il cocco al di la del suo uso alimentare viene usato da migliaia di anni nella medicina tradizionale ayurveda la sua polpa ed il suo latte contengono molti enzimi che aiutano a disintossicare e e rigenerare il nostro organismo, il suo latte e ricco di zuccheri, vitamine del gruppo B, tiamina, niacina, riboflavina, piridossina, acido folico) e C, minerali (calcio, potassio 250mg per 100ml, ferro, magnesio, zinco, fosforo e rame) questi sono in una percentuale simile a quelli del nostro organismo, contiene inoltre aminoacidi, citochine e phyto ormoni, ed enzimi bio attivi come l'acido fosfatase, catalase, dehidrogenasi, diastasi, peroxidasi, RNA-polimerasi ecc.ecc, che sono molto utili nella digestione, assimilazione e migliorano il metabolismo. Il suo latte e un ottima bevanda salutare molto rinfrescante, su i Dosha ha sua azione attenuante del Vata e del Pitta, promuove vigore ,e ha un azione diuretica, favorisce un buon funzionamento de cuore e favorisce la spermatogenesi, ed è molto utile contro i calcoli renali, nella disidratazione, come dissetante, ricerche cliniche scientifiche hanno dimostrano che le citochine (kinetine,e transzeatine) contenute nel latte di cocco hanno proprietà anti invecchiamenti, anti-trombotiche, ed anti-cancro e inoltre vivamente indicato nella sete, sensazioni di bruciore e gastriti.

LE CILIEGE (Prunus Avium)

 tutti sanno che le ciliege , frutto molto gusto originario della Turchia, ed importano in Italia nel 72 a.c. da Lucio Licinio Lucullo,  hanno un effetto diuretico, ma recentemente uno studio clinico condotto presso la Northumbria University di Newcastle  ha evidenziato una riduzione della pressione arteriosa  del 7 % in soggetti ipertesi, tale risultato e stato evidenziato dopo sole tre ore dall'assunzione di succo di ciliege. Sembra che l'effetto sia dovuto all'acido phenolic , protocatechuico e vanillico contenuto nel frutto e riscontrato nel plasma durante la richerca, questo riscontro sarà a beneficio per l'apparato cardiovascolare di molte persone con stato iniziale di ipertensione, che potranno sostituire le pillole con una gradita bevanda. Ricordiamo inoltre che le ciliege contengono intorno all'80% di acqua, dall'10 al 22 % di zuccheri, il 0,1% di grassi, e circa l'1 % di proteine, vitamina A, C, potassio, fosforo e anche il cobalto un componente essenziale per la produzione di vitamina b 12 essenziale per i vegani e vegetariani. Tra gli altri componenti vi sono alte quantità di antocianine sostanze che inibiscono la ciclossigenasi, un enzima detta del dolore prodotta da processi infiammatori, con conseguente effetto aspirina simile senza alcun effetto collaterale. Le antocianine hanno anche una potente azione antiossidante utile come preventivo del cancro del colon, questo frutto è anche molto utile per l'eliminazione degli acidi urici per coloro che soffro di gotta. E di aiutoin caso di stitichezza senza irritare.  I suoi peduncoli (di piante non trattate) possono essere usati come infusi per le stesse indicazioni.

La banana

 

HOME