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QUALITÀ  DEL POSTULANTE CAVALIERE  

   

 

IL NOSTRO  SOVRANO ORDINE IMPERIALE DEI CAVALIERI D'ORIENTE (SOIKOR), perpetuando una tradizione millenaria, iniziata nel lontano
96 D.C , è da sempre impegnato nella divulgazione dei principi, dei valori e degli ideali che ispirarono i fondatori dell’Ordine nel dare concreta testimonianza

“la cavalleria ebbe inizio per la giustizia e per difendere gli umili contro gli orgogliosi ingiusti”

(Raimondo Lullo)

 della carità e della dedizione verso i più deboli e i più bisognosi d’aiuto.

 Sono molteplici, infatti, i programmi ed i settori in cui IL SOKOR interviene in vari Paesi del mondo.

 In questa Sue attività l’Ordine desidera coinvolgere quanti hanno a cuore la difesa dei deboli e per questo ha bisogno della collaborazione di chiunque sia sensibile alla tutela dei diritti umani e delle persone più bisognose.

   Il cavaliere d'oriente deve essere un vero fratello sempre disponibile e solidale verso il sovrano, i suoi confratelli e verso  chi gli chiede aiuto.

   Egli rinnegherà la falsità, l'ipocrisia e non sfuggirà davanti a compiti anche difficili.

   l'ordine accetta solo aspiranti credenti, non vi sono discriminazioni di razza o religione

   La prima qualità richiesta all'aspirante cavaliere sarà quella di sapere mantenere la propria parola,  un cavaliere che non è in grado di mantenere la propria  parola certamente non è degno di appartenere all'ordine e tanto meno di essere un  cavaliere. Nell'antica Casata del sovrano è sempre stato tramandato patriarcalmente  il detto che" ogni persona vale  quanto la sua parola" pertanto verranno accolti solamente persone che tengono fede alla loro parola e verranno allontanati tutti i millantatori e coloro rivelatosi tali anche dopo essere stato erroneamente ammessi .

   Per questo motivo auspichiamo che il nostro esercito di volontari, armato del solo spirito di solidarietà, della  buona volontà ,d'amore e della fede nell’Onnipotente, aumenti in maniera considerevole.

 N.B. IMPORTANTE estr.art.4 :fa parte del regolamento in quando ci consideriamo una famiglia che ogni cavaliere deve avere un rapporto continuo con l'ordine ed il gran maestro (almeno mensile) anche telefonico pena del decadimento della sua nomina. Lo stesso vale per la quota associative annuale la quale deve essere versata entro 90 giorni  o commutata in volontariato presso la nostra sede(eventuali ritardi devono essere notificati e giustificati presso la nostra sede per sospenderne il prevedimento) entrando nel l'ordine il postulante accetta senza riserva lo statuto e i regolamenti e ha il dovere di informarsi sugli stessi prima dell'adesione. MA ATTENZIONE SOLO COLORO CHE VENGONO NELLA COMPLETA UMILTA' E TRASPARENZA SARANNO PRESO IN CONSIDERAZIONE .NON VOGLIAMO OPPORTUNISTI  O PERSONE CHE CERCANO TITOLI ONORIFICI NON SIAMO UN DIPLOMIFICIO .E meglio essere in pochi ma sinceri . Con l'entrare nell' ordine il postulante rinuncia a qualsiasi azione legale contro di esso ed il suo gran maestro,per le controversie vi si può appellare al consiglio dell'ordine  per un eventuale arbitraggio presso la nostra sede entro 90 giorni trascorso questo termine si rinuncia a qualsiasi pretesa. i nomi dei espulsi rimarrà online sino alla restituzione della nomina che è e rimane proprietà dell'ordine.

nostro sito e in continuo aggiornamento pertanto vi consigliamo di visitarlo il più spesso possibile

Per qualsiasi chiarimenti si può telefonare presso la nostra sede. Tel:0854217230

 

 

   Brano dal “Libro dell’Ordine della Cavalleria”(1279) di Raimondo Lullo:

 

 “Amore e timore sono i rimedi contro la discordia e lo spregio alle leggi: si convenne, perciò, che il    Cavaliere, per la nobiltà del suo animo e per i suoi buoni costumi, nonché per l’altissimo onore che gli si era fatto scegliendolo fra tutti e dandogli armi e cavallo, fosse amato e temuto dalle genti, affinché con l’amore, riportasse sulla terra la primordiale armonia e, per mezzo del timore, ristabilisse la giustizia e la    verità”.

 Pondera bene, o Scudiero, … se vuoi prendere gli Ordini della Cavalleria .. assieme all’onore avrai servitù  che spetta agli Amici della Cavalleria; poiché tu hai principi più nobili, sei maggiormente obbligato ad  essere devoto a Dio e probo con le genti; se sarai falso, sarai il più grande nemico dell’Ordine, dei suoi  Principi e del suo Onore”.

Il Libro dell’ordine della cavalleria consta di sette capitoli, che trattano rispettivamente: l’origine e nobiltà della cavalleria; la descrizione dell’ufficio di cavaliere; l’esame dell’aspirante cavaliere; il cerimoniale della vestizione; il simbolismo delle armi offensive e difensive; i costumi propri del cavaliere e l’onore che si deve al cavaliere.

Raimondo Lullo propone una riforma morale della cavalleria (fedeltà alla monarchia, difesa della fede, rispetto dei ceti sociali inferiori) che si iscrive nella produzione coeva sull’assunto, compensando così lo scarso entusiasmo per la milizia che sprigiona dal capitolo 112 del libre della contemplazione di dio dedicato a comparare la ‘cavalleria celeste’, aperta alle opere dello spirito, a quella ‘mondana’, impegnata in compiti politici, militari e sociali.

Raimondo Lullo (1236-1315) scriveva nel suo "Libro della Cavalleria": "Ci fu un tempo in cui
scomparvero dal mondo la lealtà, la solidarietà, la verità e la giustizia. Tutto il popolo
fu diviso per migliaia, e tra ogni mille ne fu scelto uno che si distinguesse dagli altri
per lealtà, saggezza e forza. A questi uomini fu dato il nome di Cavalieri!".

  

  La domanda deve essere spedita al seguente indirizzo di posta elettronica, specificando aspirante scudiero

 DONATIONI e MEMBERSHIP: hrhsalomoneleonardo@libero.it

 

   Commissione europeaLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE E' ISCRITTA NEL REGISTRO DI TRASPARENZA  PRESSO LA COMMISSIONE EUROPEA AL Nr.76314713749-03 e presso

    il ministero  dell'università E DELLA RICERCA

                  CODICE ANAGRAFE NAZIONALE RICERCHE60134BNJ

 

ed è INOLTRE accreditata presso le nazioni unite come organizzazione non governativa