Il Ginseng coreano

Dr. Med. Leonardo SALOMONE NAVARRA DELLA TORRE

Iridologo Naturopata Nutrizionista

Master di Nutrizione (istituto nazionale della nutrizione Roma)

Perfezionato in medicina biointegrata (università G. D'Annunzio Chieti)

Perfezionato in  fitoterapia clinica (università della Tuscia Viterbo)

Perfezionato in bioetica livello avanzato (università cattolica Roma) ecc.

 

 

Pubblicato sul mensile “Avanguardia” – Ottobre 1994

 

La medicina orientale delle erbe è sempre stata un po’ come un mistero agli occhi degli occidentali. Per secoli e secoli era stata guardata e considerata con paura, diffidenza e persino incredulità. Eppure, dopo tutti questi secoli, l’arte della medicina delle erbe è sopravvissuta. I suoi segreti sono stati tramandati di generazione in generazione. Ognuno di questi dimostrando la sua validità ed efficacia.

         Oggi con la crescente preoccupazione per i dannosi effetti collaterali che hanno certi medicinali prodotti sinteticamente nei laboratori, gli scienziati occidentali hanno iniziato a cercare delle alternative. Cercano di sostituirli con dei prodotti più efficaci, ma non tossici. Ecco il perché del risveglio e dell’interessamento alla medicina orientale delle erbe.

         Tra tante erbe usate nella medicina orientale il Ginseng è il più diffuso. Oggi questo è soggetto ad intense ricerche di studio. Si dice che nel Ginseng si trovi la chiave del segreto di tutta la medicina orientale.

         Il Ginseng deriva da una bassa perenne della famiglia botanica delle Arialicee. Cresce naturalmente nelle gole e nelle zone ombreggiate delle montagne. Alla maturazione la piante ha cinque foglie disposte su un unico stelo e porta un unico grappolo di bacche color rosso vivo che fioriscono in primavera. Quando selvatico, cresce dai sette ai ventuno pollici (=cca. 17,5 cm. ai 53,5 cm) e quando viene coltivato raggiunge dai due ai tre piedi (=cca. Dai 61 ai 91 cm). La parte importante della pianta però è la radice. Questa di color giallo-crema o bianco-grigiastro rassomiglia ad una rapa ed è formata da uno stelo sotterraneo (testa), da una radice principale (corpo) e da radici biforcate (gambe). La sua rassomiglianza al corpo umano gli ha dato il nome di Ginseng o “radice uomo”.

Questa forma insolita ha dato vita a molte storie e leggende. Ed ha anche fatto si che Ginseng sia divenuto l’ingrediente più pregiato della medicina orientale.

         Una importante documentazione, il suo contenuto farmacologico e le prove del suo effetto non tossico, hanno aperto al Ginseng nuove porte nel mondo della medicina moderna. Al giorno d’oggi il Ginseng non è più segretamente custodito dagli Orientali, tramandato di generazione in generazione assieme alle storie e al folklore. Il Ginseng è, infatti, il più splendido contributo dell’Oriente all’umanità. Esso è un dono della vita.

         Il Ginseng non è caratteristico della sola Corea. In diversi paesi quali Cina, Giappone, Usa e Canada, crescono diversi varietà di Ginseng. Il Giappone ha il “Panax Ginseng Japonicum”, gli USA e il Canada il “ Panax Quinquefolium”.

Comunque, è il Panax Ginseng C.A. Meyer, il Ginseng coreano, che è inestimabile per la preparazione della ricetta scoperta dagli esperti in medicina orientale.

         La ragione di tale scelta è semplice: il Ginseng coreano è di qualità superiore. Perché? Prima di tutto perché la Corea è la più adatta per la coltivazione e la crescita del Ginseng. E’ un dono di madre natura. La Corea ha il giusto suolo per il giusto numero di canali per l’irrigazione, ha moderate precipitazioni piovose, una considerevole variazione di temperatura tra il giorno e la notte e quattro distinte stagioni. Secondariamente la Corea ha conservato l’ingegnoso metodo di coltivazione e lavorazione del Ginseng. Tutt’ora le piante di Ginseng coreano vengono meticolosamente protette dall’inquinamento e dai fertilizzanti artificiali. Terzo, è stato verificato che il contenuto attivo del Ginseng coreano è farmacologicamente più efficace di quello di prodotti simili. La sola risposta conclusiva a ciò, può essere l’estrema cura e la qualità dei controlli effettuati sul Ginseng coreano dalla sua coltivazione alla sua lavorazione.

         Quarto, il Ginseng coreano è famoso per il fatto che non produce effetti dannosi o secondari, nonostante un uso prolungato e talvolta eccessivo.

         Da oltre 5.000 anni i cinesi usano la radice di Ginseng nella normale alimentazione per sue molteplici proprietà. Considerato come “panecea” da cui il nome “Panax Ginseng” cioè “salutare”, viene comunemente preso per prevenire molteplici disturbi. Infatti all’azione di rafforzamento del sistema nervoso e del sistema endocrino, unisce un’azione di rafforzamento dell’organismo.

         Il dottor Keijiro Takagi, decano della facoltà di scienze all’università di Tokio, in un suo lavoro così si esprime: “con l’uso del Ginseng c’e’ una significativa reazione alla fatica nelle cavie.

Abbiamo inoltre verificato che il Ginseng aiuta la fase di apprendimento accelerandola.

         Giappone, Cina e Russia hanno effettuato numerosi studi sul Ginseng, arrivando a determinare una notevole quantità di benefici sull’organismo. Viene così descritta con notevole interesse l’azione normalizzante dell’azione arteriosa, per cui il Ginseng era efficace sia nel trattamento dell’ipotensione che nell’ipertensione. Usato in modo preventivo e quindi per lunghi periodi di tempo, è efficace nel trattamento del raffreddore, della tosse, reumatismi, nevralgie, insonnia, stress, emicrania. In tutti questi casi però è importante il giudizio del medico esperto in medicina tradizionale cinese. Ottimo tonico del QI, è stimolante nel ringiovanimento dell’organismo e della virilità.